Prysmian Group e IATT: insieme per l’incontro “Smart City, Smart Building: norme, progetti e soluzioni nell’ambito FTTH”

I grandi player fanno il punto sull’attuazione dell’Agenda Digitale in Italia e su come accelerare l’accesso alla rete grazie a fibra ottica e tecnologie "trenchless"

Milano   -   Mercoledì, Novembre 7, 2018

“Smart City, Smart Building: norme, progetti e soluzioni nell’ambito FTTH”, è questo il titolo e il tema centrale dell’incontro organizzato oggi a Milano da Prysmian Group, leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo per l’energia e le telecomunicazioni, e IATT – Italian Association for Trenchless Technology. L’incontro, giunto quest’anno alla settima edizione, ha messo a confronto i principali addetti ai lavori sia sul fronte istituzionale, sia su quello degli operatori, sul contesto normativo vigente e sulle soluzioni progettuali e componentistiche più innovative per rendere gli edifici sempre più connessi tra loro e, quindi, in grado di dare vita a vere e proprie Smart City.

In un contesto in cui, secondo l’ultimo rapporto DESI, l’Italia si posiziona al 25imo posto su 28 Paesi per digitalizzazione dell'economia e della società, risulta infatti quanto mai urgente accelerare il processo di attuazione dell’Agenda Digitale investendo sempre di più nel cablaggio strutturato in fibra ottica degli edifici, per favorire l’accesso alla rete a un numero sempre maggiore di persone, esprimere tutti i benefici offerti dalla tecnologia e ridurre, di conseguenza, quel digital-gap che al momento allontana l’Italia dagli altri paesi europei.

“Garantire una diffusione massiccia e generale della fibra ottica e rendere il suo ingresso più semplice nelle case dell’utente finale è condizione imprescindibile per sviluppare edifici sempre più intelligenti” ha dichiarato Carlo Scarlata, Amministratore Delegato Commerciale di Prysmian Italia. “Per sostenere questo processo occorre favorire lo sviluppo combinato delle infrastrutture orizzontali e verticali, come l’attuazione del Piano Banda Ultra Larga, la costruzione di edifici predisposti alla banda larga e l’adeguamento di quelli esistenti. Trovare un modello e una metodologia che siano massimamente efficaci per il cablaggio verticale attraverso l’architettura FTTH è una sfida che bisogna vincere per rendere le nostre città davvero smart”.

“Per far sì che la qualità della vita dei cittadini migliori e siano soddisfatte le esigenze di tutti è necessario rendere gli edifici delle strutture con cui le persone possano dialogare in maniera proficua” ha commentato Paolo Trombetti, Presidente IATT. “Contribuire alla creazione di Smart City attraverso sistemi trenchless per la posa della fibra ottica è un’operazione altrettanto fondamentale al fine di eliminare pesanti e negativi impatti sull'ambiente, sul paesaggio e sulle strutture già esistenti”.

Il Convegno ha rappresentato l’occasione non solo per fare il punto sulla situazione attuale dell’implementazione del “Fiber to The Home”, ma anche per mostrare le best practice e tracciare le prospettive future del percorso di digitalizzazione. Per questo motivo, sono stati numerosi e di diversa provenienza i partecipanti al talk: Ministero dello Sviluppo Economico, ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari), ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), ASSISTAL (Associazione Nazionale Costruttori di Impianti e Servizi di Efficienza Energetica – Esco e Facility Management), Dipartimento di Management dell’Università “La Sapienza” di Roma, oltre a rappresentanti di Open Fiber, TIM, Sirti, BTicino e Alpitel.

A chiudere i lavori, l’intervento di Antoni Bosch, VP Telecom Solutions di Prysmian Group.

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