Prysmian S.p.A. Risultati al 31 dicembre 2018

MILANO   -   Martedì, Marzo 5, 2019

  • RICAVI COMBINED (CONSIDERANDO GENERAL CABLE PER L’INTERO 2018) A €11.577M CON CRESCITA ORGANICA +3,3%
  • EBITDA RETTIFICATO COMBINED (CONSIDERANDO GENERAL CABLE PER L’INTERO 2018) PARI A €837M COMPRENSIVI DI ACCANTONAMENTI SUL PROGETTO WL PER €95M FY 2018
  • EBITDA RETTIFICATO REPORTED (INCLUDENDO GENERAL CABLE PER I 7 MESI DI GIUGNO-DICEMBRE 2018) A €763M, DI CUI €123M RELATIVI A GENERAL CABLE
  • INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO, MIGLIORE DELLE ASPETTATIVE, PARI A €2.222M (€436M AL 31/12/2017), INCLUDENDO €2.601M RELATIVI ALL’ACQUISIZIONE DI GENERAL CABLE
  • SINERGIE DA INTEGRAZIONE CON GENERAL CABLE NEL 2018 SALGONO A €35M (RISPETTO A STIME DI CIRCA €5M-10M) ANTICIPATE DI UN ANNO E RIVISTE AL RIALZO A €175M IL TOTALE SINERGIE 2018-2021 (DA €150M INIZIALI)
  • GUIDANCE FY 2019, EBITDA RETTIFICATO COMBINED PREVISTO IN AUMENTO NEL RANGE €950M–€1.020M FREE CASH FLOW FY 2019 PREVISTO A €300M ±10% DOPO PAGAMENTO DI €90M DI COSTI DI RISTRUTTURAZIONE
  • PROPOSTA DIVIDENDO €0,43 PER AZIONE

 

Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha esaminato oggi il bilancio consolidato e il progetto di bilancio d’esercizio relativi all’anno 2018.

“I risultati dell’esercizio 2018 mostrano una positiva performance dei Business che si riflette nella crescita organica del Gruppo con un buon contributo anche di General Cable”, commenta l’Amministratore Delegato Valerio Battista. “A supportare la crescita organica dei Ricavi sono, in particolare, la solida performance del Telecom e dell’Alta Tensione Terrestre, che offrono un buon contributo anche a livello di redditività, consentendo di controbilanciare almeno parzialmente l’impatto degli accantonamenti relativi al progetto Western Link. Problematiche che stiamo dimostrando di saper affrontare mettendo in campo tutte le risorse necessarie per supportare il cliente come solo un leader di mercato è in grado di fare.

L’integrazione con General Cable si conferma come driver di creazione di valore con sinergie che nel 2018 hanno superato le iniziali aspettative, portandoci quindi a rivedere al rialzo di ben 25 milioni l’iniziale obiettivo e di anticiparlo di un anno (175 milioni il nuovo target al 2021). In miglioramento oltre le attese l’Indebitamento Finanziario Netto a 2.222 milioni al 31 dicembre 2018.Tale scenario ci consente di comunicare, per l’intero 2019, un obiettivo di redditività in miglioramento, situato nel range di EBITDA Rettificato di 950 milioni – 1.020 milioni, con una previsione di Free Cash Flow in un intorno di 300 milioni, dopo il pagamento di costi di ristrutturazione di circa 90 milioni”.

 

Risultati economico finanziari

Ricavi di Gruppo full combined, includendo, quindi, General Cable per l’intero 2018, ammontano a €11.577 milioni (di cui €3.536 milioni relativi a General Cable) con una crescita organica del +3,3% rispetto al 2017. Il focus sul perimetro di General Cable evidenzia, in Europa, la buona performance nei business dei cavi ottici e nel segmento Projects (in particolare nel primo semestre), una crescita in Nord America accelerata nel quarto trimestre sostenuta dal trend dei volumi nel segmento dei cavi per applicazioni industriali e nel Telecom, in aggiunta alla conferma di una ripresa del business Power Distribution. Debole la performance dell’America Latina (LatAm), sebbene in recupero nel quarto trimestre, principalmente ascrivibile al business dei cavi overhead, le cui condizioni di mercato si sono rivelate particolarmente competitive.

I Ricavi Reported, includendo General Cable per i 7 mesi di giugno-dicembre 2018, sono ammontati a €10.158 milioni, includendo €2.117 milioni realizzati da General Cable consolidata a partire dalla fine di maggio 2018; la crescita organica, escludendo il contributo di General Cable e al netto di variazioni del prezzo dei metalli e dell’andamento dei cambi, è risultata pari al +3,3% rispetto al 2017. A supportare la crescita è, in particolare, il business dei cavi in fibra ottica e connettività per le reti di telecomunicazione a banda larga, insieme al trend positivo dell’Alta Tensione Terrestre.

L’EBITDA Rettificato full combined, includendo quindi General Cable per l’intero 2018, è pari a €837 milioni (di cui €197 milioni relativi al solo perimetro General Cable, in linea con le attese) rispetto ai €940 milioni del 2017 (di cui €204 milioni relativi a General Cable) ed ha risentito dell’effetto negativo dei tassi di cambio per €41 milioni rispetto al 2017. L’impatto dovuto agli accantonamenti sul progetto Western Link ammonta, nel 2018, a €95 milioni, che includono €25 milioni stanziati a seguito delle problematiche comunicate il 20 febbraio 2019. A controbilanciare gli effetti negativi degli accantonamenti sul Western Link hanno contribuito, in particolare, il miglioramento dei margini del Telecom e dell’Alta Tensione Terrestre nonché le sinergie derivanti dalla integrazione con General Cable che ammontano a circa €35 milioni, in miglioramento rispetto al target iniziale di €5–€10 milioni previsto per il 2018.

L’EBITDA Rettificato Reported, includendo General Cable solo per i 7 mesi di giugno-dicembre 2018 (prima di oneri netti legati alle riorganizzazioni aziendali, di oneri netti non ricorrenti e di altri oneri netti non operativi, pari a €167 milioni), è ammontato a €763 milioni (€736 milioni nel 2017), di cui €123 milioni relativi a General Cable, consolidata a partire da fine maggio 2018.

L’EBITDA2 Reported è ammontato a €596 milioni, con il contributo di General Cable consolidata a partire dalla fine di maggio 2018 pari a €64 milioni. L’EBITDA include oneri netti legati alle riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi, pari a €167 milioni, risultanti principalmente da accantonamenti per il contenzioso Antitrust in Brasile, riferito agli anni precedenti la nascita di Prysmian, pari a €69 milioni, costi di riorganizzazione a seguito dell’acquisizione di General Cable per €49 milioni, costi legati all’acquisizione e integrazione di General Cable per €35 milioni e il maggior costo legato alla vendita del magazzino oggetto di valutazione al fair value al momento dell’acquisizione pari a €16 milioni parzialmente compensati dal provento legato all’effetto diluitivo nella partecipazione di YOFC per €36 milioni.

Il Risultato Operativo Reported, includendo General Cable per i 7 mesi di giugno-dicembre 2018, è stato pari a €310 milioni rispetto a €424 milioni del 2017.

Il saldo degli oneri finanziari netti è pari a €112 milioni, rispetto ai €99 milioni del 2017.

L’Utile Netto Reported, includendo General Cable per i 7 mesi di giugno-dicembre 2018, attribuibile ai soci della Capogruppo si è attestato a €130 milioni (€241 milioni nel 2017).

L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a €2.222 milioni al 31 dicembre 2018 (€436 milioni al 31 dicembre 2017). I principali fattori che hanno influenzato l’Indebitamento Finanziario Netto nel 2018 sono:

  • Impatto derivante dall’acquisizione di General Cable pari a €2.601 milioni, composto dal prezzo corrisposto per le azioni (pari a €1.290 milioni), da costi accessori all’acquisizione pari a €96 milioni e dal rifinanziamento del debito netto (pari a €1.215 milioni).
  • Flusso di cassa operativo (prima delle variazioni di capitale circolante) positivo per €552 milioni.
  • Riduzione del capitale circolante netto per €100 milioni.
  • Investimenti netti operativi pari a €278 milioni.
  • Oneri finanziari netti pagati per €84 milioni.
  • Imposte pagate pari a €110 milioni.
  • Distribuzione dividendi per €105 milioni.
  • Conversione in capitale del Convertible Bond 2013 per €283 milioni.
  • Fonti nette rivenienti dall’aumento di capitale pari a €496 milioni.
  • Altre variazioni in aumento per €39 milioni.

1. Per EBITDA Rettificato si intende l’EBITDA, come descritto alla nota successiva, prima di oneri e proventi relativi a riorganizzazioni aziendali, oneri e proventi considerati di natura non ricorrente così come indicati nel prospetto di Conto economico consolidato e altri oneri e proventi non operativi. La definizione di tale indicatore è stata modificata a seguito del recepimento da parte di CONSOB del documento ESMA/2015/1415.

2. EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo dell’effetto della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e delle svalutazioni.

 

Nel 2018 sinergie dall’integrazione con General Cable oltre le attese

Le sinergie da integrazione con General Cable nel 2018 sono risultate pari a €35 milioni, in forte miglioramento rispetto alle previsioni iniziali di circa €5 milioni - €10 milioni, confermando la rilevante creazione di valore derivante dall’integrazione dei due gruppi. Tali risultati sono stati ottenuti, in particolare, grazie alle azioni di riduzione dei costi fissi, a seguito di efficienze organizzative, e di risparmi nell’approvvigionamento di materiali (principalmente materie prime e metalli). A seguito delle performance positive ottenute nel 2018, il Gruppo ha rivisto al rialzo l’ammontare delle sinergie attese per €25 milioni, (€175 milioni rispetto ai €150 milioni iniziali), anticipando di un anno il raggiungimento del target (2021 anziché 2022). Per il 2019, l’ammontare delle sinergie previste è pari a circa €120 milioni.

 

Focus su andamento del perimetro General Cable (FY 2018) nelle aree geografiche

Nord America

I Ricavi verso terzi del segmento operativo Nord America nel 2018 ammontano a €2.131 milioni, con una variazione organica positiva del 4,6%, attribuibile, in particolare, alla solida performance nel business Industrial e Telecom e al trend positivo nel business Trade & Installers. La Power Distribution conferma il recupero avviato nel terzo trimestre 2018. L’EBITDA Rettificato è risultato pari a €139 milioni. La riduzione dell’EBITDA Rettificato per €10 milioni è principalmente legato all’impatto negativo dei tassi di cambio e all’incremento dei costi di trasporto.

Europa

I Ricavi verso terzi del segmento operativo Europa nel 2018 sono stati pari a €863 milioni, con una variazione organica positiva dell’8,2% sulla spinta del positivo andamento dei Projects (principalmente nel primo semestre dell’anno) e del mercato dei cavi in fibra ottica. L’EBITDA Rettificato è risultato pari a €25 milioni, rispetto ai €20 milioni del 2017.

America Latina

I Ricavi verso terzi del segmento operativo America Latina del 2018 sono pari a €542 milioni, registrando una variazione organica negativa del 7,5% da imputare in particolare al decremento dei volumi nel business delle linee aeree per la trasmissione di energia in Brasile. L’EBITDA Rettificato è ammontato a €33 milioni, in calo di €2 milioni rispetto al 2017. Il buon andamento dei business Industrial e Trade & Installers hanno contribuito al forte miglioramento dell’EBITDA Rettificato dell’ultimo trimestre dell’anno.

 

Modifiche nell’informativa di settore

A seguito dell’acquisizione di Generale Cable, il Gruppo ha intrapreso un processo di cambiamento organizzativo che ha comportato una ridefinizione dell’informativa di settore in seguito alla quale sono stati ridisegnati i nuovi segmenti operativi definiti in Energy, Projects e Telecom. In particolare:

  • Segmento Energy: comprende il precedente segmento Energy Products nonché i business Core Oil&Gas e DHT (Downhole Technology) fino allo scorso trimestre inclusi nel segmento Oil&Gas non più significativo per il Gruppo.
  • Segmento Projects: comprende il precedente segmento Energy Projects, il business Offshore Specialties (precedentemente incluso nel segmento Oil&Gas) e il business Sottomarini Telecom, entrato nel perimetro in seguito all’acquisizione del gruppo General Cable.
  • Segmento Telecom: non ha subito alcuna modifica per via della predetta riorganizzazione.

 

Projects

  • Crescita organica (+4,7%) dei risultati, redditività impattata da accantonamenti Western Link

  • Portafoglio ordini al 31 dicembre 2018 pari a €1.900 milioni; mercato dei sottomarini in leggero miglioramento, confermato a circa €3 miliardi

  • High Voltage terrestre conferma le performance positive nel quarto trimestre grazie alla crescita in Apac, Sud Europa e Sud America

I Ricavi full combined del segmento Projects, considerando il contributo di General Cable per 12 mesi, hanno raggiunto nel 2018 il valore di €1.804 milioni, con una crescita organica del 4,7% sul 2017. L’EBITDA Rettificato risulta pari a €170 milioni (€298 milioni nel 2017) risentendo dell’impatto negativo degli accantonamenti relativi al progetto Western Link realizzati nell’esercizio pari a €95 milioni, includendo €25 milioni stanziati a seguito delle problematiche comunicate il 20 febbraio 2019. Escludendo gli impatti dell’accantonamento per il progetto Western Link, l’EBITDA rettificato del business dei progetti ha risentito del phasing di alcuni progetti, nonché di alcune attività di rilavorazione e di un non favorevole confronto con il 2017 (in cui erano stati finalizzati progetti sia nel perimetro Prysmian sia in quello General Cable).

La crescita organica dei Cavi e Sistemi Sottomarini risente dell’impatto degli effetti associati alla commessa Western Link. I principali progetti portati avanti nel periodo sono stati i collegamenti di parchi eolici offshore Borwin3 e 50 Hertz, l’interconnessione NSL tra Norvegia e Gran Bretagna, l’interconnessione Cobra tra Olanda e Danimarca e il collegamento tra Francia e Gran Bretagna IFA2. Importante anche il completamento di alcuni collegamenti Interarray come il progetto Wikinger, uno dei più importanti parchi eolici offshore nel Mar Baltico e la commessa, che il Gruppo si è aggiudicato negli ultimi mesi, per la realizzazione di un sistema in cavo che collegherà il parco eolico offshore galleggiante di Kincardine all’entroterra britannico. Prysmian ha inoltre annunciato il progetto di costruzione di una nuova nave posacavi che, si stima, sarà operativa entro il secondo trimestre del 2020. La nuova nave sarà la più performante presente sul mercato e garantirà maggiore capacità e versatilità nella realizzazione di progetti di interconnessione e di cablaggio di parchi eolici offshore grazie a funzionalità e sistemi avanzati, supportando le prospettive di crescita a lungo termine del Gruppo nel mercato dei sistemi in cavo sottomarino.

Nell’High Voltage terrestre i risultati positivi già registrati nei primi nove mesi dell’anno, supportati in particolare dalla crescita della domanda nei mercati Asia Pacific, Sud Europa e Sud America sono stati confermati anche nel quarto trimestre. Nel periodo è stato avviato il processo di procurement degli importanti progetti di interconnessione SuedLink e SuedOstLink, in Germania e, negli ultimi mesi, il Gruppo si è aggiudicato importanti commesse, tra le quali: la partecipazione al progetto di potenziamento del sistema di trasmissione di energia del distretto di Washington D.C. per un valore di $190 milioni, la cui realizzazione, prevista in più fasi, è stimata per il periodo 2019-2026; la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di due sistemi in cavo ad alta tensione per la trasmissione di energia tra le sottostazioni di Rangoon e Paya Lebar, nella città di Singapore, per un valore di €33 milioni.

Il business Offshore Specialties è stato caratterizzato da una contrazione del mercato dei cavi ombelicali in Brasile, mercato principale per il Gruppo.

Il portafoglio ordini per la trasmissione di energia (terrestre e sottomarina) si è attestato a circa €1.900 milioni (includendo anche il portafoglio ordini di General Cable che a dicembre 2018 ammontava a €175 milioni), in diminuzione rispetto all’esercizio precedente, in conseguenza al minor livello di progetti acquisiti nel corso dell’anno.

 

Energy

  • T&I crescita confermata nel 4Q grazie a incremento volumi in Europa e Nord America  

  • Power Distribution: nel 4Q crescita organica positiva e miglioramento della redditività grazie a aumento dei volumi ed efficienze operative

  • Industrial & NWC: buona performance di crescita organica

I Ricavi full combined del segmento Energy, considerando il contributo di General Cable per 12 mesi, sono ammontati a €8.139 milioni, segnando una variazione organica positiva del +2,4% grazie alla crescita dei volumi registrata in Europa e Nord America. L’EBITDA Rettificato si è attestato a €372 milioni (€395 milioni nel 2017) con un rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi al 4,6% (4,9% nel 2017). Si riportano nelle tabelle i dati combined, considerando pertanto General Cable per il periodo 1 gennaio – 12 dicembre.

 

Energy & Infrastructure

I Ricavi full combined del business Energy & Infrastructure, considerando il contributo di General per 12 mesi, sono ammontati a €5.492 milioni, con una variazione organica positiva del +2,1% rispetto al 2017. L’EBITDA Rettificato si è attestato a €207 milioni da €233 milioni rispetto al 2017 (rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi al 3,8% rispetto al 4,3% del 2017).

Grazie all’integrazione con General Cable, nel business Energy & Infrastructure il Gruppo ha ampliato il portafoglio prodotti e rafforzato la propria presenza geografica in aree come il Nord America e l’America Latina.

I risultati del Trade & Installers, nel 2018, evidenziano un positivo trend di crescita organica, consolidato anche nel quarto trimestre dell’anno, grazie a una continua crescita dei volumi in Nord America e in Europa. L’EBITDA Rettificato ha registrato un lieve miglioramento, in particolare grazie all’incremento della redditività in Sud Europa (per la normativa CPR) e alle performance positive del Nord America, in parte controbilanciate dagli impatti negativi derivanti dall’andamento del Nord Europa, Central East Europe e Apac.

Nella Power Distribution le vendite organiche registrano un positivo trend nel quarto trimestre, in particolare in Nord America ed Europa. I cambi sfavorevoli e la debolezza dei paesi del Nord Europa hanno impattato la redditività del business, che tuttavia nel quarto trimestre dell’anno ha mostrato un deciso miglioramento grazie all’aumento dei volumi e alle efficienze operative. L’andamento nel comparto Overhead è risultato in calo a causa principalmente delle condizioni di mercato molto competitive in Sud America.

Industrial & Network Components

I Ricavi full combined di Industrial & Network Components, considerando il contributo di General Cable per 12 mesi, sono ammontati a €2.353 milioni, con una decisa crescita organica nel 2018 pari al +3,3%. L’EBITDA Rettificato si è attestato a €167 milioni, in linea con €169 milioni del 2017 (rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi al 7,1% dal 7,4%). Nel mercato Specialties, OEMs & Renewables si è registrata una variazione organica positiva delle vendite, in calo nel quarto trimestre, con una performance in continua crescita nelle applicazioni Railways, Solar e Crane e un andamento stabile nel Mining e nel Wind. La crescita è stata trainata, in particolare, dal Nord America e dal Sud America e dal recupero dell’area APAC, mentre la profittabilità è stata impattata dall’andamento sfavorevole dei cambi. La solida crescita negli Elevators, confermata anche nel quarto trimestre, è stata supportata dalle favorevoli condizioni di mercato in Nord America, a fronte di un andamento stabile nell’area Apac, mentre l’EBITDA Rettificato ha mostrato una ripresa nel 4Q, in particolare grazie all’incremento dei volumi, malgrado l’effetto negativo dai tassi di cambio e la pressione sui prezzi. La performance positiva delle vendite nell’Automotive è stata sostenuta, in particolare, dalla crescita in Nord America (in diminuzione nel Q4). L’EBITDA Rettificato ha beneficiato dell’incremento dei volumi, dalla razionalizzazione del footprint produttivo e delle azioni di riduzione dei costi in Europa e Nord America. Infine, nei Network Components si registra una solida performance, sostenuta dall’incremento dei volumi in Cina e in Nord America.

 

Telecom

  • Ricavi in forte crescita grazie al trend positivo in Europa, Nord America (Ribbon) e America Latina
  • Incremento redditività grazie a crescita volumi, efficienze e ottimizzazione assetto industriale
  • Solida performance nell’MMS grazie alla forte domanda di Data Centers e cavi dati in Europa e miglioramento del mix in Nord America

I Ricavi full combined del segmento Telecom nel 2018, considerando il contributo di General Cable per 12 mesi, sono ammontati a €1.634 milioni (€1.592 milioni nel 2017), con una variazione organica positiva del 6,4%, supportata dal trend positivo in Europa e America Latina. Balzo dell’EBITDA Rettificato, salito a €295 milioni rispetto ai €247 milioni del 2017. Migliorano anche i margini con un rapporto EBITDA Rettificato su Ricavi al 18% dal 15,5% del 2017, beneficiando degli incrementi di volumi, del recupero delle efficienze industriali e di positivi risultati della consociata YOFC in Cina. Impatto positivo one-off di €11 milioni per il rilascio della svalutazione di un credito vantato verso un cliente brasiliano svalutato nel 2016 e per il carry over dei risultati positivi del 2017 di YOFC.

L’integrazione di General Cable ha consentito a Prysmian Group, nel business Telecom di aumentare la propria esposizione verso il mercato americano nel Multimedia Solutions, di incrementare la capacità produttiva nei cavi ottici e di rafforzare la propria presenza in America Latina.

Nel Telecom Solutions la crescita organica delle vendite è dovuta alla capacità del Gruppo di intercettare la costante crescita della domanda di cavi ottici da parte degli operatori impegnati in progetti di sviluppo di reti a banda larga. In Europa il trend dei volumi risulta positivo e il livello dei prezzi è rimasto costante. In Nord America lo sviluppo delle nuove reti a banda ultra larga genera un costante incremento della domanda da cui Prysmian sta traendo beneficio, come testimonia l’accordo triennale con Verizon da $300 milioni per la fornitura di cavi in fibra ottica a partire da gennaio 2018. Anche in Brasile e Argentina si registra un incremento degli investimenti da parte dei principali operatori di telecomunicazioni. In Australia, proseguono positivamente le attività connesse alla realizzazione della nuova piattaforma “multitecnologica” voluta da NBN, anche se i relativi volumi sono in calo entrando questo progetto nella fase di completamento.  

Nel periodo Prysmian ha annunciato l’implementazione della linea FlexRibbon™ con due nuovi prodotti da 1728 e 3456 fibre. Progettati con tecnologia MassLink™ e FlexRibbon™, sono in grado di compattare il massimo numero di fibre all’interno del più piccolo cavo possibile, raggiungendo un elevato grado di flessibilità, coniugando l’alta densità di fibra del Flex con la rapidità di giunzione dei cavi Ribbon. Tali prodotti supporteranno i data center di larga scala gestiti dalle aziende più importanti al mondo.

Si conferma un andamento positivo del business a elevato valore aggiunto degli accessori di connettività ottica, spinto dallo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell’ultimo miglio) in Europa e, in particolare, in Francia.

Solida performance nel Multimedia Solutions, in particolare in Europa, dove a spingere la domanda contribuiscono i crescenti investimenti nei Data Centers e la forte richiesta di cavi dati per l’industria e gli edifici residenziali. Si riportano di seguito i dati combined, considerando pertanto General Cable per il periodo 1 gennaio – 12 dicembre.

 

Prevedibile evoluzione della gestione

Nel 2018 l’economia globale ha registrato una crescita rispetto all’anno precedente, sebbene si siano manifestati segnali di deterioramento ciclico in molte economie avanzate e di paesi emergenti. Nell’area dell’euro la crescita ha mostrato segnali di rallentamento a partire dalla seconda metà dell’anno in parte a causa di fattori di instabilità finanziaria, ma anche per un deterioramento delle attese delle imprese e per la debolezza della domanda.

Il tasso di crescita è rimasto robusto negli Stati Uniti, supportato dai consumi interni e dagli investimenti. Tra le principali economie emergenti, in Cina il rallentamento dell’attività economica, in atto dall’inizio del 2018, è proseguito anche negli ultimi mesi, nonostante le misure di stimolo fiscale introdotte dal governo.

Gli inizi del 2019 sembrano confermare il consolidamento di tali trend, con attese di peggioramento di alcune economie. Sull’espansione dell’attività economica internazionale gravano, infatti, numerosi fattori di incertezza e rischiosità: le ripercussioni di un esito negativo del negoziato commerciale tra Stati Uniti e Cina attualmente in corso, il riacutizzarsi delle tensioni finanziarie nei paesi emergenti, le modalità con le quali si concluderà il processo di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

In tale contesto macroeconomico il Gruppo Prysmian prevede, per l’esercizio 2019, una domanda nei business ciclici dei cavi per le costruzioni e industriali in leggera crescita rispetto al 2018. Atteso un trend di moderata ripresa anche nel business dei cavi di media tensione per le utilities, con un andamento eterogeneo nelle diverse aree geografiche. Nel business dei sistemi e cavi sottomarini, il gruppo Prysmian punta a riaffermare la propria leadership, alla luce di un mercato atteso stabile rispetto ai livelli del 2018. I risultati di tale business saranno positivamente influenzati dal recupero dell’effetto negativo degli accantonamenti Western Link (€95 milioni). A livello organico nel 2019 è attesa una contrazione per effetto della limitata raccolta ordini del 2018. Per i sistemi e cavi in Alta Tensione Terrestre il Gruppo si attende una sostanziale stabilità, con un progressivo miglioramento dei risultati attesi in Cina e nel Sud Est asiatico grazie al nuovo assetto produttivo. Nel segmento Telecom, infine, il Gruppo prevede che la crescita nel 2019 si mantenga solida, sostenuta dalla espansione della domanda di cavi ottici in Europa e Nord America, mentre si attende un rallentamento dovuto alla riduzione di volumi per il mercato australiano.

L’effetto traslativo derivante dalla conversione nella valuta di consolidamento dei risultati delle consociate è assunto neutrale sul risultato operativo di Gruppo.

Alla luce delle considerazioni di cui sopra, il Gruppo prevede di realizzare nell’esercizio 2019 un EBITDA Rettificato compreso nell’intervallo €950-€1.020 milioni, in significativo miglioramento rispetto agli €837 milioni registrati nel 2018 (che includeva l’effetto negativo di €95 milioni per il progetto Western Link). La stima di sinergie raggiungibili nel 2019 è di €120 milioni (€85 milioni incrementali nel 2019).

Inoltre, il Gruppo prevede per l’esercizio 2019 di generare flussi di cassa per circa €300 milioni con una prevedibile massima oscillazione del 10% (FCF before acquisition & disposals). Tale ammontare include la prevista uscita di cassa di €90 milioni relativa alle attività di ristrutturazione e integrazione.  

Gli obiettivi del 2019 non includono ulteriori impatti dal progetto Western Link e non tengono conto dell’effetto dell’implementazione del principio contabile IFRS 16. Inoltre l’obiettivo di cassa include l’effetto negativo delle problematiche del progetto Western Link avvenute in data 19 febbraio 2019 e non considera impatti derivanti dal contenzioso con l’Antitrust brasiliano. 

Il Gruppo Prysmian prosegue con l’ottimizzazione della propria struttura organizzativa e produttiva con l’obiettivo di conseguire, entro l’esercizio 2021, un livello di sinergie cumulate derivanti dall’integrazione con General Cable pari a €175 milioni (rispetto a €35 milioni realizzati a fine 2018), in incremento rispetto al precedente target di €150 milioni nel 2022 e con un anno di anticipo.

La previsione si basa sul corrente perimetro di business della Società.

 

Ulteriori deliberazioni del consiglio di amministrazione

Convocazione dell’Assemblea degli Azionisti

Il Consiglio di Amministrazione ha conferito mandato al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all’Amministratore Delegato, in via tra essi disgiunta, affinché l'Assemblea degli Azionisti venga convocata per il giorno mercoledì 17 aprile 2019, in unica convocazione.

Sulla base dei risultati dell’esercizio 2018, il Consiglio di Amministrazione proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo unitario di €0,43 per azione, per un ammontare complessivo di circa €113 milioni.

Il dividendo, ove deliberato, sarà posto in pagamento a partire dal 25 aprile 2019, record date 24 aprile 2019 e data stacco il 23 aprile 2019.

 

Proposta di conferma di un Amministratore

Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian ha inoltre deliberato di sottoporre alla convocanda Assemblea la conferma del Consigliere Francesco Gori, cooptato in data 18 settembre 2018 a seguito delle dimissioni rassegnate dal Consigliere Massimo Tononi.

 

Piano di acquisto di azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di richiedere alla convocanda Assemblea l’autorizzazione ad avviare un programma di acquisto e disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente delibera adottata dall’Assemblea degli azionisti del 12 aprile 2018.

Il programma prevede la possibilità di procedere all’acquisto, da effettuarsi in una o più volte, di un numero di azioni che non superino complessivamente il 10% del capitale sociale, tenuto conto delle azioni proprie già acquistate e non ancora alienate in esecuzione di precedenti delibere assembleari. Gli acquisti potranno essere effettuati nei limiti delle riserve disponibili risultanti di volta in volta dall’ultimo bilancio annuale regolarmente

approvato. La durata massima del piano è di 18 mesi a decorrere dalla data di autorizzazione da parte dell’Assemblea.

L’autorizzazione assembleare sarà richiesta:

  • per dotare la Società di un portafoglio di azioni proprie (c.d. “magazzino titoli”), comprensivo di quelle già in possesso della Società, da utilizzare nell’ambito di eventuali operazioni straordinarie (a titolo esemplificativo, fusioni, scissioni, acquisti di partecipazioni);
  • al fine di utilizzare le azioni proprie acquistate a fronte dell’esercizio di diritti derivanti da strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi (a titolo esemplificativo, in contesti di offerte pubbliche di acquisto e/o scambio di azioni);
  • per disporre delle azioni proprie nell’ambito di piani di incentivazione azionaria o piani di acquisto azioni a condizioni agevolate, riservati agli amministratori e/o ai dipendenti del Gruppo Prysmian;
  • per consentire una efficace gestione del capitale della Società, creando un’opportunità di investimento anche in relazione alla liquidità disponibile.

L’acquisto e la disposizione di azioni proprie sarà realizzato in conformità con le disposizioni normative e regolamentari applicabili:

i.   ad un prezzo minimo non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione;

ii. ad un prezzo massimo non superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.

Al 5 marzo 2019 Prysmian S.p.A. possedeva direttamente e indirettamente 5.096.883 azioni proprie.

La relativa documentazione, prevista dalla normativa vigente, sarà messa a disposizione degli Azionisti e del pubblico nei luoghi e nei termini regolamentari previsti.

 

Piano di incentivazione per i dipendenti del Gruppo

Il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere favorevole del Comitato Remunerazione, Nomine e Sostenibilità, ha deliberato di sottoporre alla convocanda Assemblea l’adozione di alcune modifiche e/o integrazioni al piano di incentivazione a lungo termine per il management del Gruppo Prysmian, originariamente previsto per il periodo 2018-2020 che viene ora esteso al periodo 2018-2021.   

Il Piano modificato prevede che nel caso di raggiungimento di predeterminate condizioni di performance relative al quadriennio 2018-2021 vengano attribuite ai partecipanti azioni della Società.

Nel corso del 2018, l’integrazione con General Cable Corporation, avviata con tempestività dopo il closing di metà anno, è proseguita in linea con i piani che ne prevedono il completamento per il 2021, così come la realizzazione delle sinergie ad essa connesse. In questo contesto, il piano di incentivazione a lungo termine 2018-2020 ha rappresentato il principale strumento di retention, utilizzato nell’integrazione delle risorse critiche in termine di know-how di General Cable Corporation nel Gruppo Prysmian. Tuttavia, nel business dei progetti si è assistito ad una serie di problemi operativi nella fase di esecuzione, soprattutto per il progetto Western Link, che hanno impattato in maniera significativa nel breve periodo la performance del Gruppo.

Le modifiche al piano proposte sono intese a meglio allineare le sue caratteristiche alla nuova prospettiva di medio periodo del Gruppo (2021), rafforzandone la leva di retention e motivazionale per i circa 600 destinatari del piano che rappresentano un asset chiave per l’esecuzione della strategia e il conseguimento dei risultati attesi, mantenendo costante l’allineamento con gli interessi degli azionisti.

Le principali modifiche al piano riguardano il periodo e le condizioni di performance che vengono estese per includere il 2021, portando il piano ad una durata quadriennale, in linea con la roadmap di integrazione. Il lock-up, che pone restrizioni alla vendita di una quota di azioni derivanti dal piano, viene esteso da due a tre anni. Inoltre, saranno utilizzate per il piano, oltre alle azioni derivanti da aumento di capitale già deliberato dall’Assemblea del 12 aprile 2018, anche azioni proprie.

Il piano, basato solo su azioni, prevede come condizione di accesso per i partecipanti il differimento di una quota del proprio bonus annuale maturato per gli anni 2018, 2019 e 2020; tale differimento è condizionato dal conseguimento di ulteriori obiettivi performance economico-finanziaria e di generazione di valore per gli azionisti misurati nel quadriennio 2018-2021. Il piano prevede inoltre l’assegnazione gratuita di azioni condizionata anch’essa dal raggiungimento di obiettivi pluriennali di natura economico-finanziaria e di creazione di valore per gli azionisti.

Il piano rafforza ulteriormente l’azionariato fra il management di Prysmian Group a ogni livello. La remunerazione variabile del management è largamente basata su azioni ed il management è azionista stabile della Società.

Il documento informativo relativo alle modifiche proposte al piano di incentivazione sarà reso pubblico nei tempi previsti dalla legge.

Bilancio di Sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario (DNF) rispondente al D.Lgs. 254/16, relativa alla disclosure delle informazioni di carattere non finanziario, con specifico riferimento ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva.

La DNF è stata redatta in conformità con i “GRI Sustainability Reporting Standards” pubblicati nel 2016 dal “GRI – Global Reporting Initiative”, adottando l’opzione “in accordance - Core”. In linea con la DNF 2017 e con le richieste del D.Lgs. 254/16, riporta circa 60 indicatori GRI ed è stata redatta prendendo in considerazione le tematiche di sostenibilità ritenute significative per il Gruppo e i suoi stakeholder presentate nell’ambito della matrice di materialità, aggiornata nel corso del 2018 tramite un evento di stakeholder engagement interno.

Poiché La DNF riporta i dati e le informazioni che si riferiscono alle società facenti parte del Gruppo Prysmian al 31.12.2018, consolidate integralmente all’interno della relazione Finanziaria Annuale, nel rispetto di quanto richiesto dal D.Lgs. 254/16 e tenendo in considerazione l’acquisizione di General Cable avvenuta durante l’esercizio finanziario 2018, gli stabilimenti e le operation del perimetro del Gruppo Prysmian pre-acquisizione di General Cable sono inclusi nella rendicontazione per tutto il periodo in oggetto (gennaio 2018 – dicembre 2018), mentre quelli pertinenti al perimetro ex General Cable sono inclusi a partire dal momento dell’acquisizione (giugno 2018 - dicembre 2018).

Il documento evidenzia il miglioramento ottenuto nel 2018 da Prysmian Group in alcune aree delle dimensioni ambientale, sociale ed economica. Nell’area ambientale, sono stati ottenuti risultati nei seguenti ambiti: riciclo dei rifiuti (66% vs il 50% del 2017); riutilizzo delle bobine per il trasporto dei cavi (>50% vs >40% del 2017), superando in anticipo il target fissato al 2020, pari al 40%; famiglie di prodotti coperti dal calcolo delle emissioni di CO2 (60% vs 5% nel 2017); prodotti riciclabili acquistati annualmente per supportare la circular economy (86% vs >80% del 2017).

Il Gruppo ha migliorato le proprie performance anche in alcune aree della dimensione sociale, in particolare: posizioni chiave ricoperte attraverso promozioni interne (90% vs >80% del 2017), superando in anticipo il target >80% fissato al 2020; donne in posizioni executive (10,8% vs 6,4% nel 2017).

Nel periodo la Società ha erogato oltre 350.000 ore di formazione a cui si aggiungono oltre 37.000 ore attraverso la Prysmian Training Academy a cui hanno partecipato circa 900 dipendenti.

Il valore economico generato da Prysmian Group, includendo il contributo di General Cable, ammonta a €10.293 milioni. Gli investimenti ammontano a €295 milioni e sono stati destinati, in particolare, al rafforzamento della capacità produttiva nei segmenti a maggior valore aggiunto: fibre ottiche e cavi sottomarini per il trasporto di dati ed energia. In ricerca e sviluppo, dove il Gruppo vanta oltre 50 partnership con università e istituti di ricerca internazionali, sono stati investiti 105 milioni di euro.

Prysmian Group ha proseguito la collaborazione con ONG internazionali per la realizzazione di progetti a favore dello sviluppo delle comunità locali attraverso la donazione di cavi, tra i quali: la costruzione di impianti fotovoltaici, in collaborazione con Electriciens sans frontière, in Angola, nel villaggio di Chiulo, per risolvere la grave condizione di insufficienza energetica dell’ospedale e in Italia, a Palermo, per l’alimentazione di una struttura dove vivono circa 100 persone in difficoltà. 

Grazie alle performance positive ottenute nel corso dell’anno nei tre ambiti, il Gruppo ha confermato la propria presenza nei principali indici e assessment internazionali di sostenibilità, tra i quali Dow Jones Sustainability Index e CDP.

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