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Prysmian S.p.A. risultati al 31 Marzo 2014

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Milano, Italia

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Volumi tornano a crescere per la prima volta dopo lungo periodo di contrazione

EBITDA rettificato €78M incluso impatto negativo €37M per problemi esecuzione progetto Western Link

Escluso impatto Western Link redditivita’ in lieve miglioramento

Per l’intero esercizio 2014 stimato impatto negativo da progetto WL di €70M su Ebitda rettificato

EBITDA rettificato FY 2014 previsto nel range €530M – €580M (€600M - €650M escluso impatto WL)

 

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Comunicato stampa (pdf)

 

RISULTATI AL 31 MARZO 2014

  • Ricavi: €1.579 milioni (variazione organica +3,2% su 1Q 2013; +5,4% escluso impatto WL)
  • Ebitda rettificato[1] : €78 milioni (-31,7% su 1Q 2013); €115M escluso impatto WL
  • Risultato operativo rettificato[2]: €42 milioni (-45,9% su 1Q 2013); €79M escluso impatto WL
  • Utile netto rettificato[3]: €12 milioni (-69,2% su 1Q 2013; -2,6% escluso impatto WL)
  • Posizione finanziaria netta a €1.133 milioni (€1.161 milioni al 31 marzo 2013)

 

Milano, 8/5/2014. Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato oggi i risultati consolidati di Gruppo del primo trimestre 2014 (non assoggettati a revisione contabile).

"Il primo trimestre 2014 evidenzia i primi segnali di ripresa dei volumi con crescita organica positiva dei ricavi dopo diversi trimestri di contrazione. Tuttavia, i risultati risentono dell’impatto negativo di problematiche tecniche emerse nella produzione del cavo sottomarino destinato al progetto Western HVDC Link in Gran Bretagna” spiega l’Amministratore Delegato Valerio Battista. “I nostri tecnici sono ovviamente già all’opera per superare tali difficoltà e proseguire nella realizzazione di un’opera molto complessa, che rappresenta quanto di più tecnologicamente avanzato sia mai stato progettato nel settore delle grandi interconnessioni elettriche. L’impatto negativo di tali problematiche è di €37 milioni sul risultato operativo del primo trimestre. Escludendo gli effetti negativi sopra citati, la redditività risulterebbe in lieve miglioramento, nonostante gli effetti negativi dei cambi. Per l’intero esercizio 2014 il Gruppo prevede un EBITDA rettificato nell’intervallo di €530-€580 milioni (€600 – €650 milioni escluso l’effetto negativo del progetto Western Link stimato pari a €70 milioni per l’intero esercizio)."

 

Risultati economico finanziari

I Ricavi di Gruppo sono ammontati a €1.579 milioni rispetto a €1.669 milioni del primo trimestre 2013, evidenziando una crescita organica del +3,2%, a parità di perimetro e al netto di variazioni del prezzo di metalli e cambi. Tale risultato risente degli effetti negativi derivanti dalle problematiche industriali emerse nella produzione del cavo sottomarino per il progetto Western Link in Gran Bretagna, che hanno determinato un impatto negativo sui ricavi pari a €37 milioni. Escludendo tali effetti i Ricavi ammonterebbero a €1.616 milioni, con una crescita organica del +5,4%, evidenziando positivi segnali di ripresa per la prima volta dopo diversi trimestri di variazione organica negativa. In particolare, il segmento dei cavi per le costruzioni ha confermato il trend di graduale miglioramento in atto dalla seconda metà del 2013 realizzando un +9,1% di crescita organica. Torna a mostrare segno positivo anche la variazione organica dei ricavi nel settore Telecom con un +0,7% nel primo trimestre 2014. I ricavi nelle Utilities risentono pesantemente dell’impatto Western Link, registrando un +0,1% rispetto al primo trimestre del 2013 (+7,7% escludendo l’effetto del progetto). Per i cavi Industrial, che già nel 2013 avevano registrato performance positive, prosegue il trend crescita con una variazione organica pari al +2,5%.

L'EBITDA rettificato è ammontato a €78 milioni penalizzato da €37 milioni di effetti negativi relativi alla commessa Western Link (-31,7% rispetto a €114 milioni del corrispondente periodo del 2013) e da €7 milioni di effetto cambi. Escludendo tali effetti negativi, l’EBITDA rettificato risulterebbe pari a €122 milioni (+7,0% rispetto al primo trimestre 2013).

L’EBITDA[4] è ammontato a €98 milioni, stabile rispetto al primo trimestre dell’esercizio precedente, includendo proventi non ricorrenti per €20 milioni, riferibili in particolare all’aggiustamento di prezzo dell’acquisizione di Global Marine Energy.

Il Risultato operativo rettificato è stato di €42 milioni (€79 milioni escludendo impatto Western Link pari a €37 milioni, in linea con gli €78 milioni del primo trimestre 2013).

Il Risultato operativo è stato pari a €42 milioni (€79 milioni escludendo l’impatto Western Link in crescita rispetto ai €45 milioni del primo trimestre 2013), beneficiando di proventi non ricorrenti per €20 milioni compensati dalla variazione negativa del fair value derivati metalli per €19 milioni.

Il saldo degli oneri finanziari netti è risultato pari a €35 milioni in significativo miglioramento rispetto ai €48 milioni del corrispondente periodo del precedente esercizio, anche grazie al miglioramento della struttura finanziaria, del costo del debito di Gruppo e al fatto che il primo trimestre del 2013 includeva oneri one-off non di cassa legati al rimborso anticipato di un ammontare significativo del Term Loan esistente.

L’Utile netto rettificato è ammontato a €12 milioni (€38 milioni escluso l’effetto Western Link pari a €26 milioni, in linea rispetto ai €39 milioni del primo trimestre 2013). Il Risultato netto è pari a €5 milioni (€31 milioni escluso l’effetto Western Link) rispetto a un Risultato netto negativo per €2 milioni nel corrispondente periodo 2013.

L’Utile netto rettificato è ammontato a €12 milioni (€38 milioni escluso l’effetto Western Link pari a €26 milioni, in linea rispetto ai €39 milioni del primo trimestre 2013). Il Risultato netto è pari a €5 milioni (€31 milioni escluso l’effetto Western Link) rispetto a un Risultato netto negativo per €2 milioni nel corrispondente periodo 2013.

  • flusso positivo generato dalle attività operative (prima delle variazioni del Capitale circolante netto) pari a €58 milioni (€95 milioni escludendo effetti negativi Western Link per €37 milioni)
  • impatto negativo generato dall’evoluzione del capitale circolante netto è pari a €334 milioni, dovuto principalmente alla normale stagionalità dei livelli di stock e di vendite e all’incremento del capitale circolante legato al business dei cavi sottomarini;
  • imposte pagate pari a €13 milioni;
  • investimenti operativi netti pari a €22 milioni;
  • dividendi incassati pari a €8 milioni;
  • oneri finanziari netti corrisposti, pari a €13 milioni.

 

Andamento e risultati cavi e sistemi energia

  • Risultati Utilities impattati da problemi esecuzione progetto Western Link
  • Portafoglio ordini in crescita nella trasmissione
  • Segnali di ripresa nei cavi per le costruzioni (t&i); ancora debole la power distribution
  • Cavi Industrial: avvio debole di OEM & Specialties e O&G offshore; buone performance per elevator e automotive

I Ricavi verso terzi del business Cavi e Sistemi Energia sono ammontati a €1.343 milioni con una crescita organica del +3,6% rispetto a €1.416 milioni del primo trimestre 2013 (escludendo effetti Western Link pari a 37 milioni i Ricavi ammonterebbero a €1.380 milioni, con una variazione organica positiva del +6,2%). L’EBITDA rettificato è ammontato a €60 milioni (€97 milioni escluso effetti Western Link con un incremento del +3,2% sul primo trimestre 2013).

Utilities
I Ricavi verso terzi nell’area di business Utilities sono ammontati a €462 milioni (€499 milioni escludendo gli effetti Western Link, con una variazione organica positiva del 7,7%). Includendo tale effetto negativo la variazione organica dei ricavi è pari a +0,1%, con una crescita registrata nel business trasmissione (nonostante l’impatto negativo sopra citato) compensata dalla perdurante debolezza nella Power Distribution. La riduzione dell’EBITDA rettificato a €18 milioni nel primo trimestre 2014 rispetto ai €50 milioni registrati nel 2013 è totalmente riconducibile ai €37 milioni di impatto negativo Western Link; escludendo tale effetto l’EBITDA rettificato risulterebbe in crescita del 10% a €55 milioni.

L’andamento delle vendite nel segmento dei Cavi Terrestri Alta Tensione per la trasmissione di energia è positivo, beneficiando in particolare del buon andamento di mercati strategici quali Nord e Sud America e Nord Europa. Il Gruppo può contare su eccellenza tecnologica e assetto produttivo razionale ed efficiente. L’attuale portafoglio ordini consente una visibilità sulle vendite di circa un anno.

Il segmento Cavi e Sistemi Sottomarini, è risultato fortemente penalizzato dalle problematiche tecniche nella produzione industriale dei cavi relativamente alla commessa Western Link (UK), che hanno comportato un significativo effetto negativo sul risultato per €37 milioni. Il Gruppo sta operando per superare tali difficoltà e proseguire nella realizzazione di un’opera molto complessa e sfidante, che rappresenta quanto di più tecnologicamente avanzato sia mai stato progettato nel settore delle grandi interconnessioni elettriche sottomarine. Grazie ai nuovi progetti acquisiti nei primi quattro mesi dell’anno, per un controvalore complessivo di oltre € 300 milioni, il Gruppo rafforza la propria leadership nel segmento dei cavi sottomarini ad elevato valore aggiunto. Continua inoltre lo sviluppo dei programmi di investimento in capacità produttiva (in Italia e in Finlandia) e di installazione (con il potenziamento della nuova nave posacavi Cable Enterprise).

Il segmento della Power Distribution continua a risentire della perdurante debolezza della domanda in Europa e Sud America. Le vendite risultano quindi in diminuzione, in linea con quanto atteso. Segnali positivi si registrano in Nord America e Nord Europa. La focalizzazione sul contenimento dei costi e la costante ricerca di efficienze industriali e innovazioni di processo, prodotto e servizio consentono al Gruppo di mantenere le posizioni competitive e limitare impatti ulteriori sulla redditività.

Trade & Installers
I Ricavi verso terzi nell’area di business Trade & Installers mostrano primi consistenti segnali di ripresa, con una crescita organica del +9,1%, dopo il picco negativo nella prima parte del 2013 e l’avvio di una fase di stabilizzazione nel secondo semestre dell’anno. In Europa la domanda ha mostrato particolari segnali di dinamismo in Paesi quali Germania e Gran Bretagna e nel mercato delle costruzioni non residenziali nei Paesi dell’Est e nel Nord del continente. Positiva anche la domanda in Nord America e nel vasto mercato asiatico, con eccezione dell’Australia, mentre si registra un avvio d’anno debole in Sud America. Ancora sotto pressione la redditività che risente della forte competizione sui prezzi e dell’effetto negativo dei cambi. L’EBITDA rettificato è ammontato a €13 milioni rispetto a €16 milioni del primo trimestre 2013, con un lieve calo dei margini (EBITDA rettificato su Ricavi al 2,9% dal 3,3% del primo trimestre 2013).

Industrial
I Ricavi verso terzi nell’area di business dei cavi Industrial sono ammontati a €401 milioni con una variazione organica positiva del +2,5%. Le dinamiche di mercato dei cavi Industrial continuano a mostrare forti disomogeneità all’interno delle diverse linee di business e aree geografiche. Nell’Oil & Gas si è assistito a un recupero della domanda nell’on-shore, in particolare in Europa e Medio Oriente, mentre sono ancora bassi i volumi nell’off-shore, atteso però in sensibile recupero nei prossimi mesi in Nord Europa, Cina e Brasile. Il segmento SURF (tecnologie, prodotti e servizi per estrazione petrolifera off-shore), ha registrato un primo trimestre debole a causa del segmento dei tubi flessibili dove i primi ordini sono previsti a partire dal secondo trimestre anche grazie all’introduzione sul mercato del nuovo 6” recentemente qualificato. ll Gruppo ha varato una nuova organizzazione per sviluppare il SURF a livello globale con un nuovo Headquarter a Houston e nuovi uffici commerciali in Europa, Asia e Medio Oriente. Il segmento Specialties & OEM ha registrato una partenza di anno più debole se confrontata con gli elevati livelli di vendite del primo trimestre 2013, principalmente a causa del rallentamento degli investimenti in infrastrutture in Nord America e della perdurante debolezza della domanda in Europa. Positivo invece il trend di altri segmenti come le gru portuali (in Cina e Nord Europa), infrastrutture e mezzi ferroviari (Est Europa, Cina e Nord America). Segnali di ripresa nelle rinnovabili. Ottime le performance di vendita nel segmento Elevators sia nel consolidato mercato americano sia nei mercati europei e asiatici di più recente espansione. Infine, l’Automotive risente del calo della domanda in Europa compensato dal buon andamento in Nord America e Asia.
A livello di redditività, l’EBITDA rettificato è rimasto stabile a €27 milioni, con un lieve miglioramento dei margini (EBITDA rettificato su ricavi al 6,7% dal 6,4%).

 

Andamento e risultati Cavi e Sistemi Telecomunicazioni

  • Ripresa della domanda di cavi ottici in Europa. Primi segnali positivi anche in Nord e Sud America
  • Continua la flessione nel business copper
  • Riduzione dei prezzi negli ultimi trimestri ed effetto cambi impattano sulla redditività

I Ricavi verso terzi del business Cavi e Sistemi Telecomunicazioni sono ammontati a €236 milioni, segnando una lieve crescita organica (+0,7%) rispetto a €253 milioni del primo trimestre 2013.

Nei cavi ottici si è assistito a una significativa ripresa della domanda (in particolare in Europa da parte di operatori quali Telefonica in Spagna, Orange in Francia e BT in Gran Bretagna) anche se la stessa si è tradotta solo parzialmente in incremento dei ricavi a causa della riduzione dei prezzi registrata nel corso degli ultimi trimestri. Importante evidenziare i primi segnali di recupero dei volumi che si registrano in Nord America, in particolare da parte dei “large incumbents”, e l’avvio di ripresa della domanda in Sud America, dove ulteriori miglioramenti sono attesi nei prossimi trimestri con l’avvio dei nuovi progetti supportati dai piani di incentivo governativi. La domanda in Apac potrebbe subire qualche rallentamento nei prossimi trimestri a causa del rinvio di alcuni investimenti in Australia nell’ambito del progetto NBN, soprattutto legato all’effettivo avanzamento dell’installazione. Sempre in Asia il Gruppo punta a fare leva sull’importante presenza produttiva in Cina per rafforzare la penetrazione nei mercati di Singapore, Indonesia, Vietnam.

In crescita, seppur lieve, il segmento a elevato valore aggiunto della connettività con lo sviluppo di nuove reti FTTx (banda larga nell’ultimo miglio) in particolare in Francia, Inghilterra e Olanda.

Segnali di debolezza si registrano nelle vendite del segmento Multimedia Solutions a causa di una fase di stasi degli investimenti nelle reti di telefonia mobile. Di contro, gli sforzi fatti per il miglioramento dei livelli di servizio e per la riduzione dei costi hanno assicurato un miglioramento della profittabilità.

Infine, da registrare la costante flessione dei cavi in rame.

L’impatto negativo dei cambi unito al basso livello di prezzi continua a penalizzare la redditività, con un EBITDA rettificato ammontato a €18 milioni rispetto a €20 milioni del primo trimestre 2013. Il rapporto EBITDA rettificato su ricavi è sceso al 7,6% dall’8,0% del primo trimestre 2013.

 

Prevedibile evoluzione della gestione

Nella prima parte del 2014 il contesto macroeconomico ha registrato segnali di stabilizzazione e miglioramento, specialmente nelle aree più colpite dalla crisi, rispetto al trend recessivo già in atto a partire dalla seconda metà del 2011.

In tale contesto economico il Gruppo prevede, per l’esercizio 2014, che la domanda nel business dei cavi di media tensione per le utilities prosegua nel trend di rallentamento in atto, specialmente nella prima parte dell’anno, mentre nel business dei cavi per le costruzioni e nei prodotti del segmento Industrial più esposti agli andamenti ciclici del mercato è ipotizzabile un graduale recupero nel corso dei prossimi trimestri. Si conferma, inoltre, l’andamento positivo della domanda nei business ad alto valore aggiunto della trasmissione di energia e Oil & Gas offshore, oltre a una progressiva ripresa della domanda nei cavi in fibra ottica rispetto ai livelli minimi raggiunti nel 2013.

Negli ultimi giorni del mese di aprile, relativamente alla commessa Western HVDC Link (UK), si sono riscontrate alcune problematiche tecniche nella produzione industriale dei cavi che saranno oggetto di approfondimento nei prossimi mesi. Conseguentemente, gli Amministratori hanno ritenuto di non poter stimare attendibilmente il risultato della commessa e pertanto i ricavi della stessa sono stati rilevati nei limiti dei costi sostenuti. Nel primo trimestre 2014 ciò ha determinato la rilevazione di una perdita al netto dell’effetto fiscale pari a €26 milioni (€37 milioni al lordo dell’effetto fiscale). Pur tenuto conto dell’attuale stato d’incertezza conseguente alla recente rilevazione delle problematiche tecniche, gli Amministratori ritengono, a oggi, che non sussistano elementi che portino a ritenere che i costi di commessa eccederanno i relativi ricavi. Ciò non esclude che, a seguito delle ulteriori analisi e verifiche tecniche in corso, non possano emergere elementi che portino a rilevare ulteriori perdite nei prossimi trimestri.

Sulla base del portafoglio ordini in essere e considerando l’effetto negativo derivante dalle problematiche tecniche nella produzione industriale dei cavi destinati alla commessa Western Link, oltre all’effetto negativo derivante dalla variazione dei tassi di cambio, il Gruppo prevede per l’intero esercizio 2014 un EBITDA rettificato nell’intervallo €530-580 milioni (€600-650 milioni escluso l’effetto negativo del progetto Western Link stimato pari a 70 milioni per l’intero 2014) rispetto agli €613 milioni* registrati nel 2013.

Infine, nel corso dell’esercizio, il Gruppo Prysmian proseguirà nel processo di integrazione e razionalizzazione delle attività, con l’obiettivo di raggiungere le sinergie di costo previste e rafforzare ulteriormente la propria presenza in tutti i segmenti di attività.

La Relazione finanziaria al 31 marzo 2014 del Gruppo Prysmian, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data odierna, sarà a disposizione del pubblico presso la sede della società in Viale Sarca 222, Milano, e presso Borsa Italiana S.p.A., nei termini regolamentari previsti. Sarà inoltre disponibile sul sito internet www.prysmiangroup.com. Il presente documento potrebbe contenere dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements") relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Prysmian. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Carlo Soprano e Andreas Bott) dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

I risultati al 31 marzo 2014 saranno presentati alla comunità finanziaria durante una conference call che si terrà oggi alle ore 18.00, disponibile successivamente, in forma registrata, sul sito del Gruppo: www.prysmiangroup.com.

La documentazione utilizzata nel corso della presentazione sarà disponibile quest’oggi sul sito internet di Prysmian all’indirizzo www.prysmiangroup.com, nella sezione Investor Relations.

(*) Il dato relativo all’EBITDA rettificato del 2013 è stato oggetto di rettifica rispetto al dato a suo tempo pubblicato (€612 milioni) a seguito dell’introduzione dell’IFRS 10 e 11.

 


[1] Per EBITDA adjusted (rettificato) si intende l’EBITDA prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente, riportati nella tabella in Allegato B.

[2] Per Risultato operativo adjusted (rettificato) si intende il Risultato operativo prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente, della variazione del fair value dei derivati sui prezzi delle materie prime e di altre poste valutate al fair value.

[3] Per Utile netto adjusted (rettificato) si intende l’utile netto prima degli oneri e proventi di natura non ricorrente, del fair value derivati su prezzi materie prime e di altre poste valutate al fair value, degli effetti dei derivati su cambi e tassi, delle differenze cambio, degli interessi non monetari del Prestito Obbligazionario Convertibile e del relativo effetto fiscale.

[4] Per EBITDA si intende l’Utile/(Perdita) del periodo al lordo dell’effetto economico della variazione del fair value derivati su prezzi materie prime, di altre poste valutate al fair value, degli ammortamenti e svalutazioni, degli oneri e proventi finanziari, dei dividendi di altre società e delle imposte.

Prysmian Group
Prysmian Group è leader mondiale nel settore dei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni. Con oltre 130 anni di esperienza, un fatturato di oltre 7 miliardi di Euro nel 2013, 19.000 dipendenti in 50 Paesi e 91 impianti produttivi, il Gruppo vanta una solida presenza nei mercati tecnologicamente avanzati e offre la più ampia gamma di prodotti, servizi, tecnologie e know-how. Nel settore dell’energia, Prysmian Group opera nel business dei cavi e sistemi terrestri e sottomarini per la trasmissione di energia, cavi speciali per applicazioni in diversi settori industriali e cavi di media e bassa tensione per le costruzioni edili e le infrastrutture. Nelle telecomunicazioni, il Gruppo produce cavi e accessori per la trasmissione di voce, video e dati, con un'offerta completa di fibra ottica, cavi ottici e in rame e sistemi di connettività. Prysmian è una public company, quotata alla Borsa Italiana nell’indice FTSE MIB.

Media Relations Lorenzo Caruso
Corporate & Business Communications Director
Ph. 0039 02 6449.1
lorenzo.caruso@prysmiangroup.com

Investor Relations Luca Caserta
Investor Relations Director
Ph. 0039 02 6449.1
luca.caserta@prysmiangroup.com